{"id":80684,"date":"2025-03-20T14:08:19","date_gmt":"2025-03-20T13:08:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.confagricolturaragusa.it\/?p=80684"},"modified":"2025-03-21T18:33:50","modified_gmt":"2025-03-21T17:33:50","slug":"stati-generali-della-maricoltura-api-confagricoltura-eccellenza-italiana-a-rischio-se-non-si-valorizza-il-comparto-servono-norme-chiare-formazione-e-promozione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.confagricolturasicilia.it\/?p=80684","title":{"rendered":"Stati Generali della Maricoltura, API (Confagricoltura): eccellenza italiana a rischio se non si valorizza il comparto. Servono norme chiare, formazione e promozione"},"content":{"rendered":"<p><em><span>Nella foto, da sin.: Antonia Ricci, Claudio Pedroni, Vincenzo Lenucci, Luca Brondelli, Cristina Pozzi, Matteo Leonardi, Lea Pallaroni.<\/span><\/em><\/p>\n<p><span>Garantire le produzioni dell\u2019acquacoltura italiana con una regolamentazione quadro e regole chiare e uniformi per le concessioni, dando spazio adeguato all\u2019allevamento ittico; promuovere lo sviluppo del comparto attraverso una corretta informazione e formazione; sostenere l&#8217;innovazione tecnologica e la ricerca finalizzate allo sviluppo sostenibile e alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico sull&#8217;acquacoltura.<\/span><\/p>\n<p><span>E\u2019 l\u2019appello lanciato stamani dall\u2019API, l\u2019Associazione dei Piscicoltori Italiani di Confagricoltura, agli Stati Generali della maricoltura che si sono tenuti stamani a Palazzo della Valle a Roma. Un appuntamento che corona un percorso di incontri sui territori interessati che ha affrontato i temi del cambiamento climatico che influisce sulla gestione degli allevamenti e della concorrenza internazionale sempre pi\u00f9 agguerrita.<\/span><\/p>\n<p><span>\u201cGarantire la competitivit\u00e0 delle nostre imprese, tenuto conto che l\u2019Italia ha perso quote rispetto ad altri Paesi \u2013 ha detto il vicepresidente esecutivo di API Claudio Pedroni, allevatore in Toscana \u2013 \u00e8 la nostra priorit\u00e0. Con oltre 8mila chilometri di coste, sono solo 20 le concessioni off-shore di impianti di produzione di maricoltura. La situazione \u00e8 ferma a trent\u2019anni fa, mentre altri Stati hanno investito nel comparto, arrivando a produzioni di gran lunga superiori a quelle italiane, garantendo occupazione e solidit\u00e0 economica\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span>Oggi l\u2019acquacoltura nazionale produce oltre 50mila tonnellate di animali acquatici, di cui quasi il 90% spigole, orate e trote. Sommando anche la produzione di molluschi, si arrivava nel 2022 a 130mila tonnellate complessive, praticamente la medesima quantit\u00e0 di quello che si ottiene con l\u2019attivit\u00e0 di pesca della nostra flotta nazionale. Anche se, in realt\u00e0, dopo l\u2019estate del 2023, con gli effetti del cambiamento climatico, la produzione di molluschi si \u00e8 drasticamente ridotta.<\/span><\/p>\n<p><span>Di fronte ai mutamenti del clima, l\u2019API, che rappresenta la quasi totalit\u00e0 delle aziende del comparto, occorre spingere sull\u2019innovazione e sulla ricerca per trovare soluzioni atte a garantire un ambiente-mare pi\u00f9 sano e un approccio ancora pi\u00f9 sostenibile da parte delle imprese, spinto da un quadro normativo certo e strategico per il settore.<\/span><\/p>\n<p><span>In questa direzione si inserisce la stretta collaborazione dell\u2019Associazione Piscicoltori con gli enti di riferimento, quali l\u2019Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, presente oggi con il direttore generale Antonia Ricci; con Assalzoo, intervenuta con il DG Lea Pallaroni, e con il mondo accademico, stamani rappresentato da Cristina Pozzi, docente di Diritto europeo dei trasporti all\u2019Universit\u00e0 di Parma.<\/span><\/p>\n<p><span>L\u2019acquacoltura italiana \u00e8 comunque riconosciuta in tutto il mondo per l\u2019alta qualit\u00e0 della produzione e per la sua biodiversit\u00e0 con pi\u00f9 specie allevate in ambienti e strutture con tecnologie diverse (impianti off-shore e a terra). Alle produzioni di pesci destinati al consumo si aggiungono le produzioni delle avannotterie di specie eurialine (orata e spigola) con oltre 180 milioni di avannotti prodotti e destinati agli allevamenti di tutta l\u2019area mediterranea.<\/span><\/p>\n<p><span>\u201cPer garantire un futuro di crescita al comparto \u2013 ha aggiunto Matteo Leonardi, presidente di API \u2013 occorre parallelamente intensificare e migliorare l\u2019informazione al consumatore sull\u2019origine nel mondo della ristorazione, oltre che lavorare sulla formazione in ambito tecnico-professionale, e non solo accademico\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span>\u201cIl fatturato dell\u2019acquacoltura italiana supera i 400 milioni di euro e si conferma un settore importante per la nostra zootecnia, sebbene sia tra quelli pi\u00f9 \u2018giovani\u2019. \u2013 ha commentato il vicepresidente di Confagricoltura, Luca Brondelli \u2013 Come Confederazione, insieme all\u2019API, il nostro obiettivo \u00e8 far crescere e sviluppare il comparto: l\u2019Italia \u00e8 il primo consumatore al mondo di spigole e orate, ma solo poco pi\u00f9 del 20% \u00e8 prodotto da allevamenti italiani. Dobbiamo colmare questo gap, valorizzando al contempo i territori di produzione, che sono anche un vanto ambientale e turistico per il nostro Paese\u201d.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella foto, da sin.: Antonia Ricci, Claudio Pedroni, Vincenzo Lenucci, Luca Brondelli, Cristina Pozzi, Matteo Leonardi, Lea Pallaroni. Garantire le produzioni dell\u2019acquacoltura italiana con una regolamentazione quadro e regole chiare e uniformi per le concessioni, dando spazio adeguato all\u2019allevamento ittico; promuovere lo sviluppo del comparto attraverso una corretta informazione e<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":80685,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false},"categories":[1,6],"tags":[875,1156,83,69,2697,2699,2698,66,1158,2696],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.confagricolturasicilia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80684"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.confagricolturasicilia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.confagricolturasicilia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confagricolturasicilia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confagricolturasicilia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80684"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.confagricolturasicilia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80684\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80686,"href":"https:\/\/www.confagricolturasicilia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80684\/revisions\/80686"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confagricolturasicilia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/80685"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.confagricolturasicilia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80684"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confagricolturasicilia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80684"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.confagricolturasicilia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80684"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}