Confagricoltura Ragusa sostiene le “Olimpiadi del Teatro”: l’agricoltura protagonista nella ricerca della felicità
Dal 25 al 28 settembre Ragusa Ibla si trasforma in città-palcoscenico con un progetto speciale del Ministero della Cultura che unisce arte, natura e territorio
Confagricoltura Ragusa annuncia con orgoglio la propria partecipazione alle “Olimpiadi del Teatro – Alla ricerca della felicità”, l’importante iniziativa culturale promossa dal Ministero della Cultura e diretta da Vicky DiQuattro per il Teatro Donnafugata, che dal 25 al 28 settembre trasformerà Ragusa Ibla in uno straordinario laboratorio artistico a cielo aperto.
L’Organizzazione agricola ragusana contribuisce in modo determinante alla realizzazione del suggestivo “Giardino della Felicità”, un’installazione poetica e sensoriale che sorgerà all’interno dei Magazzini Donnafugata. Questo spazio unico, reso possibile anche dalla collaborazione del Barocco Garden Club, si trasformerà in una piccola “foresta urbana” dove piante e alberi creeranno un ambiente di riflessione e condivisione.
“La terra, con i suoi cicli naturali e le sue stagioni, è da sempre maestra di felicità”, dichiara il presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè. “Abbiamo creduto sin dall’inizio in questa straordinaria manifestazione perché rappresenta perfettamente i valori che animano il nostro settore: la cura, la semina, l’attesa e la gioia che nasce dal rapporto autentico con la natura. Portiamo la nostra esperienza agricola per ricordare che la vera felicità nasce anche dal lavoro paziente della terra e dal rispetto dei suoi tempi”.
Il “Giardino della Felicità” rappresenta un ponte ideale tra tradizione agricola e innovazione culturale, offrendo ai visitatori un percorso esperienziale dove scoprire, tra le fronde e i fiori, citazioni di grandi autori che nei secoli hanno meditato sulla gioia, e lasciare a loro volta messaggi personali su un muro dedicato alla condivisione di pensieri ed emozioni.
Le “Olimpiadi del Teatro” si articolano intorno ai Cinque Cerchi dell’Umanesimo Contemporaneo – Parola, Natura, Memoria, Filosofia e Musica – e vedranno protagonisti nomi di primo piano della cultura italiana come Alessandro Baricco, Marcello Veneziani, Alessandro Preziosi, Mario Incudine e molti altri. Il programma prevede dialoghi, spettacoli, passeggiate naturalistiche e momenti di riflessione che culmineranno nella rappresentazione de “Le memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar.
“Questo progetto”, sottolinea il Direttore di Confagricoltura Ragusa, Giovanni Scucces, “dimostra come l’agricoltura sia parte integrante del tessuto culturale e sociale del territorio ibleo. La nostra partecipazione alle Olimpiadi del Teatro conferma l’impegno della categoria agricola ragusana nel sostenere iniziative che valorizzano il patrimonio paesaggistico e culturale del territorio, creando sinergie virtuose tra mondo rurale e proposte artistiche di eccellenza”.
L’iniziativa, che gode del supporto di prestigiosi partner istituzionali e privati, rappresenta un modello di collaborazione tra settori diversi uniti dalla volontà comune di promuovere la bellezza, la cultura e l’identità territoriale ragusana.
Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito, ad eccezione dello spettacolo di Alessandro Preziosi.
Informazioni e prenotazioni: www.teatrodonnafugata.it
Ragusa, 18 settembre 2025
L’addetto stampa
Bartolo Lorefice
Tabelle contrattuali Sicilia CCNL 2024-2027
Di seguito le tabelle degli stipendi contrattuali per la Sicilia, così determinate dal rinnovo del CCNL per il quadriennio 2024-2027.

Dieci proposte concrete per il rilancio dell’agricoltura ragusana
A delinearle il Vice Presidente di Confagricoltura, Sandro Gambuzza
Il settore agricolo ragusano ha bisogno di interventi concreti e mirati per affrontare le sfide attuali e proiettarsi verso un futuro sostenibile. È quanto emerge dalle proposte elaborate da Sandro Gambuzza, Vice Presidente di Confagricoltura, sollecitato dall’incontro avvenuto presso il Libero Consorzio Comunale di Ragusa sulla crisi agricola.
“Oltre che schierarsi a fianco delle aziende agricole e promuovere ordini del giorno alle altre Istituzioni – iniziative sempre apprezzabili – il territorio ragusano necessita di azioni concrete e immediate”, ha dichiarato Gambuzza, proponendo 10 priorità concrete che spaziano dal supporto diretto agli agricoltori fino all’innovazione tecnologica più avanzata.
Supporto immediato alle aziende agricole
La prima priorità individuata da Gambuzza riguarda il supporto diretto agli agricoltori attraverso fondi emergenziali destinati a coprire i costi di produzione sempre più elevati, dai fitofarmaci al carburante, dal trasporto alle sementi. Parallelamente, il vice presidente di Confagricoltura propone contributi specifici per il miglioramento delle sistemazioni irrigue, elemento chiave per aumentare le rese e promuovere coltivazioni più efficienti in un territorio che fa dell’agricoltura intensiva uno dei suoi punti di forza.
Diversificazione e valorizzazione del territorio
Il secondo pilastro della strategia punta sulla diversificazione produttiva e l’apertura a nuovi mercati. Gambuzza propone la creazione di impianti cooperativi per la trasformazione locale dei prodotti agricoli, dalle conserve agli oli, dai vini ai succhi, con l’obiettivo di aumentare il valore aggiunto delle produzioni locali. Particolare attenzione viene rivolta ai progetti per l’agricoltura biologica e sostenibile, supportati da campagne di marketing mirate e percorsi di certificazione.
Formazione e innovazione tecnologica
La formazione e l’innovazione tecnologica rappresentano il terzo asse di intervento. Il piano prevede corsi gratuiti per agricoltori su tecniche ecosostenibili, uso di droni, precision farming e agricoltura digitale. L’obiettivo è promuovere l’adozione di tecnologie verdi, come sistemi di monitoraggio colturale e sensori di irrigazione, per rendere le aziende agricole ragusane sempre più competitive e sostenibili.
Cooperazione e ricambio generazionale
Il quarto punto si concentra sulla cooperazione e il ricambio generazionale. Gambuzza propone di incentivare le cooperative agricole e le reti locali tra agricoltori, facilitando la vendita attraverso piattaforme digitali. Particolare enfasi viene posta sulle iniziative finalizzate ad agevolare il ricambio generazionale nelle imprese agricole e il sostegno alle start-up agroalimentari, elementi fondamentali per garantire continuità e innovazione al settore. Queste iniziative dovranno prevedere percorsi di accompagnamento per i giovani agricoltori, agevolazioni fiscali e creditizie specifiche, oltre a programmi di mentoring con imprenditori esperti del territorio. Non manca l’attenzione alla manutenzione delle strade a maggiore percorrenza agricola attraverso cooperative specializzate.
Ponte verso finanziamenti e credito
La quinta proposta prevede una collaborazione strategica con Regione, UE e sistema bancario. Il Libero Consorzio dovrebbe agire da ponte tra agricoltori e bandi regionali del PSR (Programma di Sviluppo Rurale) o fondi europei di emergenza, facilitando accordi con istituti di credito per prestiti agevolati e garanzie locali. Viene inoltre proposta la costituzione di fondi rotativi di garanzia specifici per gli agricoltori.
Marketing territoriale e turismo rurale
Il sesto pilastro riguarda il marketing territoriale e il turismo rurale. Gambuzza immagina la promozione del brand “Agricoltura di Ragusa” attraverso campagne di comunicazione, eventi enogastronomici e percorsi agro-turistici. Il piano include il supporto agli agriturismi, la creazione di itinerari gastronomici, visite aziendali e “agri-esperienze” dedicate ai turisti, valorizzando così il patrimonio agricolo locale anche sotto il profilo turistico.
Servizi tecnici e sicurezza
La settima proposta si focalizza su vigilanza e consulenza tecnica, con l’offerta di servizi tecnici gratuiti quali assistenza fitosanitaria, supporto contabile e consulenza per certificazioni biologiche, IGP e DOP. Viene inoltre prevista una maggiore attenzione alla sicurezza delle aziende agricole e dei beni aziendali.
Agricoltura sociale e sostenibilità
L’ottavo punto promuove iniziative sociali attraverso Gruppi di acquisto solidali, progetti di agricoltura sociale e collaborazione con il Banco Alimentare. Particolare attenzione viene rivolta agli interventi a favore di alloggi e trasporti per i lavoratori migranti, elemento cruciale per un territorio che fa ampio ricorso alla manodopera stagionale.
Semplificazione burocratica
Il nono intervento riguarda lo snellimento burocratico con l’introduzione di procedure amministrative semplificate specificamente dedicate alle imprese agricole della provincia, per ridurre i tempi e i costi delle pratiche amministrative.
Innovazione e agricoltura del futuro
L’ultimo punto del piano di Gambuzza guarda al futuro con proposte di innovazione avanzata: prototipi di agricoltura circolare, impiego dell’intelligenza artificiale per fini agricoli e digitalizzazione con l’agricoltura 5.0. Il vice presidente di Confagricoltura propone inoltre la promozione delle comunità energetiche agricole, strumento innovativo che consente alle aziende agricole di produrre, condividere e autoconsumare energia rinnovabile, riducendo i costi energetici e aumentando l’autonomia del settore. Queste comunità energetiche potranno sfruttare il fotovoltaico sui tetti delle strutture agricole, l’agrovoltaico sui terreni coltivati e altre fonti rinnovabili, creando un modello di sviluppo sostenibile e circolare per l’agricoltura ragusana.
Dieci proposte che delineano una visione integrata e moderna dell’agricoltura ragusana, in grado di coniugare tradizione produttiva e innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e competitività economica. Un piano concreto per costruire un modello di sviluppo agricolo sostenibile per tutto il territorio siciliano che non può realizzarsi attraverso ordini del giorno o dichiarazioni d’intenti.
“Il Peso delle Parole”: una mostra sulla parità di genere attraverso il linguaggio presso l’azienda florovivaistica La Mediterranea ad Acate
Le parole come strumento di cambiamento culturale, come veicolo di una cultura inclusiva e non ostile, per disinnescare il sessismo e il patriarcato e per costruire un immaginario culturale condiviso che non sia ostile alle donne: è questo il senso della mostra “Il Peso delle Parole” organizzata presso l’azienda florovivaistica “La Mediterranea” ad Acate da Paola, Franco e Piero Gurrieri, in collaborazione con la Consulta Femminile di Ragusa, associazione Toponomastica Femminile e Confagricoltura Ragusa.
La mostra, che è stata inaugurata il 24 giugno alla presenza del sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, e del Presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè, ha visto la partecipazione delle operaie e degli operai dell’azienda, sarà visitabile fino al 15 luglio, invita a riflettere su un aspetto specifico, ma profondamente rivelatore: la consuetudine, ancora oggi diffusa, di usare nomi comuni quasi esclusivamente al maschile, trascurando – talvolta inconsapevolmente – la declinazione al femminile.
“È un tema – spiega Paola Gurrieri – che tocca la lingua ma attraversa la società, svelando un’abitudine culturale che tende a rendere invisibile una parte fondamentale del reale. Ma c’è di più. Questa riflessione linguistica ci spinge ad aprire lo sguardo su un piano più ampio: il linguaggio stesso, nella sua totalità, è il primo ponte tra gli individui. È il filo invisibile che unisce storie, esperienze, identità. È ciò che ci consente non solo di comunicare, ma di comprenderci”.
“In un’azienda come la nostra – aggiunge -, fatta di persone con provenienze, lingue, accenti e vissuti diversi, il linguaggio è ciò che ci tiene insieme. È collante e ponte, strumento operativo ma anche veicolo di rispetto, inclusione, riconoscimento reciproco. È grazie alle parole che creiamo collaborazione, fiducia, senso di appartenenza. È grazie al linguaggio che possiamo dire: “siamo una squadra”, anche quando veniamo da angoli del mondo lontanissimi. Ecco perché parlare del peso delle parole non è un esercizio astratto o intellettuale. È una necessità concreta. Le parole che scegliamo – o che omettiamo – raccontano chi siamo e cosa vogliamo costruire insieme. Dare valore alle parole significa dare valore alle persone”.
YoungaDays 2025: dalla ricerca spaziale al genome editing, l’agricoltura del futuro si confronta a Scicli
Il festival pop dell’agricoltura affronta le sfide del settore: dalle tecnologie TEA all’integrazione della manodopera straniera
La speranza non è una strategia: con questa premessa YoungaDays 2025 ha riportato a Scicli il dibattito sul futuro dell’agricoltura, affrontando le sfide concrete che il settore deve affrontare oggi. Dal 13 al 15 giugno, la seconda edizione del festival organizzato da Anga – Giovani di Confagricoltura Ragusa e promosso da Confagricoltura Ragusa ha proposto tre giornate di confronto tra agricoltori, agronomi, imprenditori, istituzioni, ricercatori e manager sui temi chiave per la trasformazione del comparto.
Produrre cibo per non sprecare cibo: l’insicurezza alimentare di cui si parla poco
Produrre di più e produrre meglio è solo una parte del processo. La consapevolezza da costruire è quella anche relativa ai processi di consumo, di cui ha parlato Claudia Penzavecchia, dietista che su Instagram parla sui temi della nutrizione a una vasta platea. Dietro l’immagine dell’Italia come patria dell’eccellenza gastronomica si nasconde infatti una realtà poco visibile: 3,4 milioni di italiani vivono in condizioni di insicurezza alimentare. Il paradosso è geografico ed economico: al Sud l’insicurezza alimentare colpisce il 15-16% delle famiglie contro il 6-7% del Nord, nelle stesse aree dove si spreca più cibo. In Sicilia, Calabria e Campania i tassi raggiungono il 18-20%. 200.000 bambini sotto i 5 anni vivono in povertà alimentare, con oltre la metà al Sud. Nonostante la ricchezza agricola del Meridione, le eccellenze vengono esportate mentre localmente manca l’accesso a cibo sano e nutriente. I dati forniti dalla ricerca sono piuttosto allarmanti: l’indice FIES, sviluppato dalla FAO per misurare in maniera comparabile l’insicurezza alimentare nei vari paesi, è aumentato del 13,95% nel 2025. Il 60% degli studenti italiani non può utilizzare la mensa scolastica. Il Sud riceve solo 37% dei fondi PNRR per mense, nonostante ospiti 50,88% dei progetti. Lo spreco alimentare è importante: 713,8 grammi pro capite a settimana al Sud vs 526,4 al Nord.
Genome editing e ricerca: oltre i pregiudizi
Tra i protagonisti dell’edizione 2025, Lorenzo Mineri, ricercatore dell’Università Statale di Milano, ha presentato il progetto di sperimentazione sul riso TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita). Una varietà ottenuta tramite genome editing, tecnica di precisione che modifica il DNA delle piante senza introdurre materiale genetico esterno, puntando a coltivazioni più resistenti agli stress ambientali e con minore impatto nell’uso di pesticidi.
«Non è stato solo un danno alla ricerca- ha dichiarato Mineri riferendosi alla distruzione del campo sperimentale avvenuta nel giugno 2024. – È stato un gesto che colpisce anche il diritto delle persone a farsi un’opinione informata. Il nostro compito è continuare a raccontare i dati, le scelte, i metodi, in modo trasparente».
Agricoltura spaziale: dalle piante su Marte alle soluzioni terrestri
L’orizzonte della ricerca agricola si estende oltre il pianeta Terra. Stefania Pascale, professoressa presso la Facoltà di Agraria dell’Università Federico II di Napoli e autrice del libro “Coltiveremo patate su Marte?”, ha illustrato come dal 2015 gli astronauti coltivino e consumino ortaggi sulla Stazione Spaziale Internazionale. I micro-ortaggi rappresentano una soluzione particolarmente promettente: da soli 100 grammi di prodotto è possibile ricavare una dose giornaliera di vitamina C, aprendo nuove prospettive per sistemi biorigenerativi autosufficienti.
Lavoro agricolo e integrazione: una sfida strutturale
Un focus importante è stato dedicato al tema del lavoro nella fascia trasformata del ragusano, dove il contributo della manodopera straniera è ormai strutturale. Antonino Pirrè, presidente di Confagricoltura Ragusa, ha evidenziato come oltre il 54% dei lavoratori impiegati nel settore non sia italiano, con una presenza sempre più diversificata per provenienza geografica. «Non si può pensare che un sistema agricolo così avanzato regga senza affrontare in modo sistematico il tema del lavoro e dell’inclusione» ha sottolineato Pirrè, aggiungendo che le imprese riconoscono il valore di questa forza lavoro e ritengono prioritario intervenire in modo continuativo e cooperativo.
L’agricoltura come laboratorio, un modello per il futuro
YoungaDays ha ospitato inoltre momenti interattivi di formazione, dibattito e intrattenimento: grazie alla collaborazione con Aedicola Lambrate al mattino la lettura dei giornali condotta da Paolo Iabichino e Santina Giannone è diventata una “pratica di comunità”, mentre la sera l’Aedicola è stata sede di presentazione di libri e di dibattito culturale.
Il seminario su dati e AI in agricoltura a cura di Evja ha offerto un’occasione straordinaria agli agricoltori per evolvere mindset e conoscenza sulla gestione imprenditoriale in agricoltura con gli interventi di Davide Parisi e Peter Kruger. Il fotografo Antonio Riva ha accompagnato alcuni appassionati in un workshop di fotografia.
Le tavole rotonde della domenica mattina, infine, hanno posto l’attenzione sul tema della “tornanza” e della “restanza” con un dialogo tra Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla e Presidente Libero Consorzio di Siracusa, Carmelo Traina presidente del centro studi “Giuseppe Gatì”, Sarah Bua, marketing manager della OP La Deliziosa, Paolo Scollo, presidente YoungaDays APS e Camilla Fortunati, project leader Ortygia Business School. Il dialogo finale tra Claudio Dall’Agata e Paolo Iabichino sulla comunicazione in agricoltura come strumenti di connessione, ha chiuso la seconda edizione dando appuntamento al prossimo anno.
Ragusa, 17 giugno 2025
Ufficio stampa
Bartolo Lorefice | per Confagricoltura Ragusa
YoungaDays 2025, a Scicli dal 13 al 15 giugno tre giorni per una visione di agricoltura possibile, condivisa e inclusiva
Gli organizzatori del festival dedicato all’agricoltura giunto alla seconda edizione: «Costruiamo una comunità temporanea che riflette, sperimenta, condivide. È il nostro modo di restare, senza restare fermi»
Dal 13 al 15 giugno 2025 torna a Scicli (Ragusa) YoungaDays, il festival ideato dai Giovani di Confagricoltura – ANGA Ragusa e promosso da Confagricoltura Ragusa per dare voce a un’agricoltura capace di generare impatto sociale e culturale a partire dal proprio territorio di riferimento. In una città periferica e viva, sempre più protagonista di sperimentazioni culturali dal basso come Scicli, il festival propone tre giorni di incontri, laboratori e confronti pubblici tra mondi diversi: impresa agricola, ricerca scientifica, attivismo, comunicazione e pubblica amministrazione.
YoungaDays è pensato come un laboratorio collettivo per immaginare il futuro della terra e dei territori, con particolare attenzione alla sostenibilità, al welfare e al ruolo delle comunità locali, oltre che al linguaggio con cui questi temi vengono raccontati.
Il programma si svilupperà in luoghi iconici del centro storico – Palazzo Spadaro, Chiesa di Santa Teresa e Via Mormino Penna – trasformando Scicli in un’arena pubblica di riflessione e scambio.
Tra i protagonisti di questa edizione, Paolo Iabichino, scrittore pubblicitario e direttore creativo, già presente lo scorso anno, assume un ruolo centrale come partner del festival con AEdicola Lambrate. Insieme a Santina Giannone, giornalista e comunicatrice, guiderà AEdicola Younga, la rassegna stampa dal vivo che ogni mattina aprirà i lavori della giornata con una lettura collettiva dell’attualità, costruita come spazio di dialogo tra ospiti e cittadinanza.
Tra le novità di quest’anno, infatti, l’arrivo in Sicilia di AEdicola Lambrate, il format milanese che trasforma lo spazio urbano in presidio culturale, e che per l’occasione animerà Via Mormino Penna grazie a un intervento progettuale dell’architetto Francesco Gugliotta.
Il programma di YoungaDays coinvolgerà poi ricercatori, divulgatori, imprenditori agricoli, amministratori pubblici, studiosi e attivisti. La professoressa Stefania De Pascale, dell’Università Federico II di Napoli, porterà a Scicli il racconto dell’agricoltura spaziale. Il divulgatore scientifico Gabriele Scrofani interverrà sul valore alimentare degli insetti e sulle barriere culturali legate al loro consumo, mentre Umberto Trulli, consulente e formatore internazionale, parlerà di agroecologia fondata sui saperi africani.
Claudia Penzavecchia, dietista e nutrizionista, affronterà il tema dell’insicurezza alimentare in Italia, e Esmeralda Moretti, divulgatrice filosofica, proporrà una riflessione sull’etica della terra. Giovanni Nasca, agronomo ed esperto in fertilizzanti minerali, interverrà sul rapporto tra chimica e innovazione. Lorenzo Mineri, ricercatore, presenterà invece i primi dati della sperimentazione sul riso TEA.
Sul piano editoriale e culturale, Paolo Iabichino dialogherà con Francesco Ruta, autore del libro Grano, e con Michele Antonio Fino (Ermezio), docente e autore di Non me la bevo. Comunicazione e marketing del vino: istruzioni per un consumo consapevole, in due incontri dedicati al racconto del cibo e della terra attraverso le parole.
Accanto a questi momenti, il programma prevede anche due spazi di formazione pratica: una sessione tecnica a cura di EVJA, rivolta agli operatori del settore agricolo e incentrata sulle applicazioni smart per la gestione dei campi, e un workshop fotografico condotto da Antonio Riva, dedicato allo sguardo visivo sul paesaggio rurale.
Accanto a queste voci, il festival ospiterà figure dell’imprenditoria e del mondo delle reti locali: Antonino Pirrè, Presidente di Confagricoltura Ragusa e Vice Presidente di Confagricoltura Sicilia, Enrico Russino, fondatore dell’azienda agricola Gli Aromi, e Stefano Scavino, farmer piemontese, fondatore dell’azienda Duipuvrun e referente di due Presìdi Slow Food.
Nei luoghi di YoungaDays si alterneranno, poi, Alessia Gambuzza (Legambiente), Massimo Zortea (Università di Trento e SAFE Green), Vincenzo La Monica (progetto TFT – Trasformare la Fascia Trasformata), e Claudio Dall’Agata, (Consorzio Bestack e Spettacoli alla frutta). Parteciperà inoltre Michelangelo Giansiracusa, Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Sindaco di Ferla e coordinatore regionale della rete Borghi più belli d’Italia, con un intervento sulle città periferiche come nodi strategici per la transizione ecologica e per arginare la “diaspora” dei siciliani, inserito in una tavola rotonda dedicata alla “restanza” con Camilla Fortunati (Fondazione Ortygia), Carmelo Traina (Centro Studi Giuseppe Gatì), Paolo Scollo (Youngadays APS e Tirollalà) e Sarah Bua (OP La Deliziosa). A moderare gli incontri Bartolo Lorefice, giornalista e comunicatore.
Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del Sindaco di Scicli, Mario Marino, del Presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè, che si è espresso sul festival: «Confagricoltura Ragusa promuove con convinzione Youngadays come agorà feconda e multidisciplinare che, partendo dall’agricoltura, è in grado di integrare visioni, approcci e prospettive innovative, sostenibili e inclusive. Un festival che, partendo dalla vision e dalla mission della nostra Organizzazione che crede nei giovani e ne sostiene i progetti, punta a diventare appuntamento fisso e momento imprescindibile per chi coltiva un’agricoltura che guarda non solo al domani, ma anche all’oggi, assumendo la sfida di un settore primario che deve continuare a produrre ricchezza, lavoro, benessere diffuso, con un uso responsabile delle risorse naturali» e del Presidente di ANGΑ Ragusa, Lorenzo Cannella, ideatore del festival, che dichiara: «YoungaDays nasce dal desiderio di mostrare che un’agricoltura diversa è già possibile. Non parliamo di utopie, ma di esperienze vere, concrete, radicate nei territori e capaci di generare valore sociale. A Scicli costruiamo una comunità temporanea che riflette, sperimenta, condivide. È il nostro modo di restare, senza restare fermi». Tre giorni per tornare con i piedi per terra, senza smettere di guardare avanti.
YoungaDays è promosso da Confagricoltura Ragusa e ANGA Ragusa, con il patrocinio del Comune di Scicli.
Il festival conta sul sostegno della OP Ioppì, di Evja, BCC Pachino in qualità di main sponsor, di Reputation Lab come media partner, e di una fitta rete di partner territoriali e non, che hanno scelto di sostenere l’iniziativa.
Confagricoltura Ragusa e Senior L’Età della Saggezza Onlus donano due defribillatori all’Istituto Comprensivo “Elio Vittorini” di Scicli
La cultura della parità di genere entra nelle aziende agricole iblee: grande successo per l’iniziativa di Confagricoltura Ragusa e Donne a Sud
Entusiasmo e partecipazione attenta hanno accolto i vari momenti di incontro presso le aziende associate Confagricoltura
Un grande successo, fatto di entusiasmo e di partecipazione attenta da parte delle operaie: è questo il bilancio dei primi incontri tenutisi presso diverse aziende agricole del territorio a cura del Centro Antiviolenza “Donne a Sud”, grazie alla convenzione sottoscritta con Confagricoltura Ragusa. Un clima fertile e di confronto vero reso possibile dalla professionalità e alla preparazione del personale del Centro, che hanno condiviso con le lavoratrici informazioni utili e preziose.
I primi incontri si sono tenuti presso le aziende Ioppì a Vittoria, Zisa Group a Santa Croce Camerina ed Ecofaber a Modica. “Un momento delicato e molto interessante che ha toccato da vicino le nostre operaie. Tutte le aziende dovrebbero organizzare momenti così”, commenta Roberta Tardera di Ioppì. “Siamo lieti di aver aderito, davvero encomiabile il tatto con cui l’avv. Caudullo è riuscita ad entrare in connessione intima con le nostre collaboratrici su un tema di rilevantissima attualità”, dichiara Emma Zisa di Zisa Group. “Un dialogo aperto, coinvolgente e necessario su tematiche fondamentali: conoscere, riconoscere, educare per prevenire e contrastare la violenza. Ringraziamo di cuore tutte le partecipanti e i partecipanti, le relatrici, e chi ogni giorno lavora per creare una cultura di rispetto e inclusione”, afferma Carlo Scollo di Ecofaber.
“Il programma dei prossimi incontri nelle aziende agricole è fitto e continuerà nei prossimi mesi – spiega il Presidente di Confagricoltura Ragusa, dott. Antonino Pirrè – per continuare a coltivare consapevolezza per estirpare la cultura tossica della violenza. I feedback positivi che stiamo registrando, sia da parte dei dipendenti che degli imprenditori agricoli, confermano la bontà di un’iniziativa e ci spingono a continuare con maggiore slancio”.
“Incontri – spiega l’avv. Rossana Caudullo, responsabile del Centro Antiviolenza – che rappresentano una tappa importante dell’impegno che Donne A Sud porta avanti da anni nel territorio ibleo. In questo bellissimo viaggio nel cuore del nostro tessuto produttivo, che stiamo conducendo grazie alla sensibilità di Confagricoltura Ragusa, stiamo incontrando le lavoratrici direttamente sul posto di lavoro che, per qualche ora, diventa luogo di riflessione e di consapevolezza. Stiamo parlando con loro, stiamo ascoltando anche le parole non dette e le stiamo aiutando. Perché oltre la retorica contro la violenza sulle donne, occorre impegno concreto, costante e capillare”.
Ragusa, 27 maggio 2025
L’addetto stampa
Bartolo Lorefice
Florovivaismo, Paola Gurrieri (Confagricoltura Ragusa) racconta a Geo su Raitre la storia di passione e di bellezza dell’azienda “La Mediterranea”
È una storia di passione familiare e di amore per la bellezza, la sostenibilità e il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori quella che Paola Gurrieri, componente del Direttivo di Confagricoltura Ragusa, ha raccontato alla trasmissione “Geo“, il programma sulla natura, l’ambiente e le culture del mondo condotto da Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi.
Una storia familiare che incontra la sua personale di ex docente di liceo che decide di cambiare vita e mettersi in gioco a tempo pieno nell’azienda “La Mediterranea”, fondata nel 1984 ad Acate dal padre Salvatore, condividendo la gestione con i fratelli Franco e Piero.
Un’azienda che oggi dà lavoro a 200 dipendenti, per lo più donne, ed esporta in Olanda, Inghilterra, Grecia e Russia, oltre ad essere presente nel mercato nazionale. La produzione avviene in un’area di circa 100 ettari, tra i territori di Acate e Vittoria, con l’ausilio di tecniche all’avanguardia e con grande attenzione e rispetto per l’ambiente. “La Mediterranea” è, infatti, il principale produttore italiano di crisantemo programmato e una delle aziende leader a livello europeo, coprendo circa l’8% della produzione continentale.
“Se la rosa richiama l’idea dell’amore, la margherita quella di semplicità e il giglio quella di purezza, il crisantemo è simbolo di rinascita, di speranza, di ritorno alla vita, in quanto fiorisce in un momento dell’anno in cui gli solitamente la natura non è produttiva” – ha dichiarato Paola Gurrieri.
Paola Gurrieri ha spiegato che “La Mediterranea” fa della sostenibilità un impegno concreto: “Abbiamo ridotto il consumo del terriccio a un ottavo, utilizzando scarti di produzione opportunamente lavorati – ha spiegato -, seguendo un’ottica di economia circolare, abbiamo dato vita a due gruppi di autoconsumo energetico collettivo, a giugno realizzeremo altre strutture per installare altri pannelli fotovoltaici, abbiamo sostituito le vecchie lampade nelle serre con led di nuovissima generazione a basso consumo, stiamo riducendo notevolmente l’utilizzo di fitofarmaci”.
Infine Gurrieri, sollecitata da una domanda della conduttrice, ha parlato dell’edizione 2025 del “Libro Bianco del Verde”, un documento tecnico-scientifico promosso da Confagricoltura e Assoverde che raccoglie contributi di esperti, istituzioni, università, ordini professionali e imprese con l’obiettivo di valorizzare il ruolo del verde urbano e naturale per la salute, l’ambiente, il lavoro e la cultura. Uno strumento che mira a sensibilizzare le istituzioni e la società sull’importanza della cura e gestione del verde, proponendo soluzioni concrete e raccomandazioni normative, tecniche ed economiche per migliorare la qualità della vita nelle città e nei territori.
Link per visionare la puntata di Geo del 7 maggio 2025
Ragusa, 8 maggio 2025
L’addetto stampa
Bartolo Lorefice















