“Fare rete come strategia vincente per portare avanti la visione di sviluppo condivisa del territorio ibleo”

Ieri sera nella suggestiva Terrazza sul Porto di Marina di Ragusa, il nostro Presidente Pirrè ha partecipato al prestigioso evento “Oro degli Iblei”, organizzato dal giornale La Sicilia. Un confronto di alto livello che ha riunito i protagonisti del tessuto economico, sociale ed istituzionale della nostra Provincia in uno scenario straordinario.
“Un’organizzazione moderna deve saper guardare oltre i confini del proprio settore. E noi di Confagricoltura lo stiamo facendo erogando servizi di assistenza alle imprese innovativi e avanzati e sostenendo iniziative sociali e culturali”, ha dichiarato il Presidente Pirrè
“Il nostro territorio ha bisogni complessi che richiedono risposte articolate e innovative. Per questo crediamo fermamente nel fare rete come strategia vincente per costruire una visione condivisa di sviluppo sostenibile. Confagricoltura Ragusa vuole essere il partner strategico di riferimento, il vero snodo di interessi diffusi capace di aggregare energie e competenze per la crescita economica, sociale e culturale della nostra comunità iblea”.
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YoungaDays 2025, a Scicli dal 13 al 15 giugno tre giorni per una visione di agricoltura possibile, condivisa e inclusiva

Gli organizzatori del festival dedicato all’agricoltura giunto alla seconda edizione: «Costruiamo una comunità temporanea che riflette, sperimenta, condivide. È il nostro modo di restare, senza restare fermi»

Dal 13 al 15 giugno 2025 torna a Scicli (Ragusa) YoungaDays, il festival ideato dai Giovani di Confagricoltura – ANGA Ragusa e promosso da Confagricoltura Ragusa per dare voce a un’agricoltura capace di generare impatto sociale e culturale a partire dal proprio territorio di riferimento. In una città periferica e viva, sempre più protagonista di sperimentazioni culturali dal basso come Scicli, il festival propone tre giorni di incontri, laboratori e confronti pubblici tra mondi diversi: impresa agricola, ricerca scientifica, attivismo, comunicazione e pubblica amministrazione.

YoungaDays è pensato come un laboratorio collettivo per immaginare il futuro della terra e dei territori, con particolare attenzione alla sostenibilità, al welfare e al ruolo delle comunità locali, oltre che al linguaggio con cui questi temi vengono raccontati.

Il programma si svilupperà in luoghi iconici del centro storico – Palazzo Spadaro, Chiesa di Santa Teresa e Via Mormino Penna – trasformando Scicli in un’arena pubblica di riflessione e scambio.

Tra i protagonisti di questa edizione, Paolo Iabichino, scrittore pubblicitario e direttore creativo, già presente lo scorso anno, assume un ruolo centrale come partner del festival con AEdicola Lambrate. Insieme a Santina Giannone, giornalista e comunicatrice, guiderà AEdicola Younga, la rassegna stampa dal vivo che ogni mattina aprirà i lavori della giornata con una lettura collettiva dell’attualità, costruita come spazio di dialogo tra ospiti e cittadinanza.

Tra le novità di quest’anno, infatti, l’arrivo in Sicilia di AEdicola Lambrate, il format milanese che trasforma lo spazio urbano in presidio culturale, e che per l’occasione animerà Via Mormino Penna grazie a un intervento progettuale dell’architetto Francesco Gugliotta.

Il programma di YoungaDays coinvolgerà poi ricercatori, divulgatori, imprenditori agricoli, amministratori pubblici, studiosi e attivisti. La professoressa Stefania De Pascale, dell’Università Federico II di Napoli, porterà a Scicli il racconto dell’agricoltura spaziale. Il divulgatore scientifico Gabriele Scrofani interverrà sul valore alimentare degli insetti e sulle barriere culturali legate al loro consumo, mentre Umberto Trulli, consulente e formatore internazionale, parlerà di agroecologia fondata sui saperi africani.

Claudia Penzavecchia, dietista e nutrizionista, affronterà il tema dell’insicurezza alimentare in Italia, e Esmeralda Moretti, divulgatrice filosofica, proporrà una riflessione sull’etica della terra. Giovanni Nasca, agronomo ed esperto in fertilizzanti minerali, interverrà sul rapporto tra chimica e innovazione. Lorenzo Mineri, ricercatore, presenterà invece i primi dati della sperimentazione sul riso TEA.

Sul piano editoriale e culturale, Paolo Iabichino dialogherà con Francesco Ruta, autore del libro Grano, e con Michele Antonio Fino (Ermezio), docente e autore di Non me la bevo. Comunicazione e marketing del vino: istruzioni per un consumo consapevole, in due incontri dedicati al racconto del cibo e della terra attraverso le parole.

Accanto a questi momenti, il programma prevede anche due spazi di formazione pratica: una sessione tecnica a cura di EVJA, rivolta agli operatori del settore agricolo e incentrata sulle applicazioni smart per la gestione dei campi, e un workshop fotografico condotto da Antonio Riva, dedicato allo sguardo visivo sul paesaggio rurale.

Accanto a queste voci, il festival ospiterà figure dell’imprenditoria e del mondo delle reti locali: Antonino Pirrè, Presidente di Confagricoltura Ragusa e Vice Presidente di Confagricoltura Sicilia, Enrico Russino, fondatore dell’azienda agricola Gli Aromi, e Stefano Scavino, farmer piemontese, fondatore dell’azienda Duipuvrun e referente di due Presìdi Slow Food.

Nei luoghi di YoungaDays si alterneranno, poi, Alessia Gambuzza (Legambiente), Massimo Zortea (Università di Trento e SAFE Green), Vincenzo La Monica (progetto TFT – Trasformare la Fascia Trasformata), e Claudio Dall’Agata, (Consorzio Bestack e Spettacoli alla frutta). Parteciperà inoltre Michelangelo Giansiracusa, Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Sindaco di Ferla e coordinatore regionale della rete Borghi più belli d’Italia, con un intervento sulle città periferiche come nodi strategici per la transizione ecologica e per arginare la “diaspora” dei siciliani, inserito in una tavola rotonda dedicata alla “restanza” con Camilla Fortunati (Fondazione Ortygia), Carmelo Traina (Centro Studi Giuseppe Gatì), Paolo Scollo (Youngadays APS e Tirollalà) e Sarah Bua (OP La Deliziosa). A moderare gli incontri Bartolo Lorefice, giornalista e comunicatore.

Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del Sindaco di Scicli, Mario Marino, del Presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè, che si è espresso sul festival: «Confagricoltura Ragusa promuove con convinzione Youngadays come agorà feconda e multidisciplinare che, partendo dall’agricoltura, è in grado di integrare visioni, approcci e prospettive innovative, sostenibili e inclusive. Un festival che, partendo dalla vision e dalla mission della nostra Organizzazione che crede nei giovani e ne sostiene i progetti, punta a diventare appuntamento fisso e momento imprescindibile per chi coltiva un’agricoltura che guarda non solo al domani, ma anche all’oggi, assumendo la sfida di un settore primario che deve continuare a produrre ricchezza, lavoro, benessere diffuso, con un uso responsabile delle risorse naturali» e del Presidente di ANGΑ Ragusa, Lorenzo Cannella, ideatore del festival, che dichiara: «YoungaDays nasce dal desiderio di mostrare che un’agricoltura diversa è già possibile. Non parliamo di utopie, ma di esperienze vere, concrete, radicate nei territori e capaci di generare valore sociale. A Scicli costruiamo una comunità temporanea che riflette, sperimenta, condivide. È il nostro modo di restare, senza restare fermi». Tre giorni per tornare con i piedi per terra, senza smettere di guardare avanti.

YoungaDays è promosso da Confagricoltura Ragusa e ANGA Ragusa, con il patrocinio del Comune di Scicli.

Il festival conta sul sostegno della OP Ioppì, di Evja, BCC Pachino in qualità di main sponsor, di Reputation Lab come media partner, e di una fitta rete di partner territoriali e non, che hanno scelto di sostenere l’iniziativa.

 

Clicca qui per il programma di YoungaDays 2025 

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ULIBBO incoronato Italy Gold Digestive ai World Drinks Awards 2025. Confagricoltura: “Ambasciatore dell’eccellenza agroalimentare siciliana nel mondo”

 ULIBBO, il pluripremiato liquore siciliano realizzato con foglie di ulivo e carrubo bio delle campagne ragusane, ha ottenuto martedì il prestigioso riconoscimento di “Italy Gold Digestive” ai World Drinks Awards 2025 che premiano le eccellenze dei distillati di tutto il mondo. La giuria internazionale, riunitasi a Norwich in Inghilterra e composta da stimati professionisti del settore, tra cui maestri distillatori, sommelier e giornalisti di settore, dopo aver assaggiato 700 campioni di distillati divisi in 21 categorie, ha incoronato il liquore ragusano come migliore tra tutti i concorrenti italiani. Prossima sfida il 5 giugno a Londra in cui i vincitori nazionali concorreranno per il titolo di World’s Best.

“Complimenti vivissimi a Edy Anzaldo e a Roberto Floridia – dichiara il Presidente di Confagricoltura Sicilia, Rosario Marchese Ragona – che, con ostinata pazienza e meticolosità artigianale, hanno creato un elisir che ha il sapore delle campagne ragusane e che, grazie a questo ulteriore riconoscimento internazionale, è a pieno titolo ambasciatore dell’eccellenza dell’agroalimentare siciliano nel mondo”. “Incrociamo le dita – aggiunge Marchese Ragona – per il prossimo step in cui ULIBBO è in corsa per il titolo di migliore liquore al mondo”.

“Continuiamo ad essere fieri – afferma il Presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè – di un progetto che ha fatto della valorizzazione del territorio e delle sue colture iconiche il punto di forza, veicolando una visione d’impresa che crea valore puntando su sostenibilità, qualità e visionarietà. Un modello che dimostra come un progetto piccolo può diventare grande e vincente, se accompagnato da determinazione e da coraggio. Complimenti e grazie a Edy e a Roberto, associati a Confagricoltura Ragusa, per il loro pregevole contributo alla diffusione della nostra visione dell’imprenditoria agricola”.

ULIBBO è realizzato all’interno del progetto Nativi dell’azienda agricola Verso le origini, associata a Confagricoltura, che nasce a Ragusa da un’idea maturata in anni di ricerche sullo sviluppo delle imprese e delle economie locali, sull’importanza del territorio e dei suoi prodotti e sull’impatto che le scelte alimentari hanno sulla salute e sull’ecosistema. Verso le Origini, oltre alla produzione di ULIBBO, è impegnata nell’allevamento della pecora barbaresca siciliana, razza originaria dell’entroterra e a rischio estinzione, e della gallina livornese bianca, che garantisce la produzione di uova a basso contenuto di colesterolo, proteiche e senza antibiotici.

Ultimo arrivato nella grande famiglia di Verso le Origini è il Green Gin Ulibbo, un gin unico nel suo genere, realizzato con foglie di ulivo e carrubo, mirto e bucce di limone siciliano, che è stato appena presentato al Vinitaly a Verona, riscuotendo un grande successo tra bartender provenienti da ogni angolo del mondo.

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Frisitali si presenta agli imprenditori zootecnici iblei: proficuo incontro promosso da Confagricoltura Ragusa

𝘈𝘪 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘪 𝘩𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦𝘤𝘪𝘱𝘢𝘵𝘰 𝘈𝘭𝘦𝘴𝘴𝘢𝘯𝘥𝘳𝘢 𝘓𝘢𝘵𝘵𝘢𝘯𝘻𝘪 (𝘊𝘰𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘦 𝘚𝘷𝘪𝘭𝘶𝘱𝘱𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘛𝘦𝘳𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘊𝘰𝘯𝘧𝘢𝘨𝘳𝘪𝘤𝘰𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢) 𝘦 𝘈𝘭𝘦𝘴𝘴𝘢𝘯𝘥𝘳𝘰 𝘝𝘪𝘵𝘢 (𝘋𝘪𝘳𝘦𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘊𝘰𝘯𝘧𝘢𝘨𝘳𝘪𝘤𝘰𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘚𝘪𝘤𝘪𝘭𝘪𝘢)
Un incontro partecipato e denso di spunti operativi quello che si è tenuto oggi negli uffici di Confagricoltura Ragusa tra gli imprenditori zootecnici iblei associati all’Organizzazione e il vice presidente di Frisitali, Raffaele Di Ciommo. Hanno partecipato ai lavori Alessandra Lattanzi dell’Area Coordinamento e Sviluppo del Territorio di Confagricoltura e Alessandro Vita, Direttore di Confagricoltura Sicilia . A fare gli onori di casa il Presidente Antonino Pirrè e il Direttore Giovanni Scucces.
Frisitali è l’Associazione Nazionale Allevatori Frisona Italiana Indipendente, nata nel 2020 con il sostegno di Confagricoltura, per rappresentare gli allevatori di razza frisona italiana.
Riconosciuta come Ente Selezionatore con decreto ministeriale del 23 settembre 2021, offre servizi avanzati per il miglioramento genetico della razza frisona, tra cui: test genomici e valutazioni genomica su piattaforma condivisa, consulenza strategica per l’ottimizzazione delle mandrie e gestione dati proprietà esclusiva degli allevatori.
Il vice presidente Di Ciommo ha spiegato che gli obiettivi primari dell’associazione sono l’indipendenza da condizionamenti esterni, con un modello di rappresentanza basato sul numero di capi allevati, innovazione nel miglioramento genetico e servizi tecnologici avanzati, gestiti tramite l’organizzazione Synergy e gestione del Libro Genealogico per la selezione della razza, dopo aver ottenuto il riconoscimento ufficiale nel 2023.
Da parte del nutrito gruppo di imprenditori zootecnici presenti è emerso interesse verso l’associazione, testimoniato dalle diverse domande che hanno rivolto al vice presidente di Frisitali e che hanno stimolato un confronto utile e concreto.
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Zootecnia, Confagricoltura Ragusa partecipa alla giornata di formazione organizzata da Massari di Sicilia e presenta C.R.I.Bo.C.

 

Confagricoltura Ragusa ha partecipato con grande interesse al confronto tecnico-commerciale sulla linea vacca-vitello organizzato dai Massari di Sicilia, sabato 1 febbraio, presso il Centro Polivalente a Frigintini. A rappresentare l’Organizzazione degli imprenditori agricoli ragusani, il Vice Direttore, dott. Oscar Augugliaro.

Il dibattito è stato animato dalla brillante presentazione dell’Ing. Alessandro Bartoloni, esperto di genetica bovina, che è riuscito a suscitare un confronto denso di spunti con i numerosi imprenditori zootecnici presenti in sala.

Massari di Sicilia è l’associazione regionale dei produttori agricoli e zootecnici siciliani, fondata a Modica nel 2022, che si propone di dare attuazione a tutte quelle iniziative che possono dare lustro alla nobile arte del “massaro”, custode della terra e allevatore di bestiame.

Il dott. Augugliaro, nel suo saluto, dopo aver ringraziato gli organizzatori per il livello tecnico e divulgativo dell’iniziativa, ha annunciato il rafforzamento in atto dell’attività di C.R.I.Bo.C., Coordinamento Italiano Razze Bovine da Carne, in rappresentanza degli allevatori di bovini da carne di razza Chianina, Romagnola, Marchigiana, Maremmana, Podolica, Charolaise e Limousine.

C.R.I.Bo.C., fondata nell’ambito del percorso di costituzione di nuove Associazioni nazionali di razza libere rispetto al sistema ANA, ha ottenuto l’approvazione del proprio statuto da parte del Ministero dell’Agricoltura e si sta ultimando l’iter che permetterà il riconoscimento ministeriale come Ente selezionatore e l’affidamento dei relativi libri genealogici.

“Confagricoltura – ha spiegato Augugliaro – ha convintamente sostenuto dal primo momento il percorso di costituzione dell’associazione stessa, riconoscendone l’indipendenza e promuovendo l’adesione da parte degli allevatori a C.R.I.Bo.C., con l’unico obiettivo di mettere a disposizione del mondo allevatoriale quanto sia disponibile a livello più avanzato in ambito nazionale ed internazionale”.

“C.R.I.Bo.C. sta mettendo a punto – ha concluso il Vice Direttore di Confagricoltura Ragusa -, accanto ai servizi legati alla genetica, anche servizi disponibili per intervenire come assistenza e consulenza nel management e per essere pronti a gestire tutte le novità e le sfide del settore zootecnico”.

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Il testo del CPL degli operai agricoli e florovivaisti 2024/2027

Il 27 novembre 2024 è stato firmato presso la sede dell’EBAT (Ente Bilaterale Agricolo Territoriale) a Ragusa il nuovo Contratto Provinciale di Lavoro degli operai agricoli e florovivaisti, valido per il quadriennio 2024/2027.

Tra le novità più salienti del nuovo Contratto: aumento delle retribuzioni del 6,3% a partire dal 01/11/2024, nessuna indennità di vacanza contrattuale, aumento dell’indennità chilometrica di €0,005/km, inserimento di nuove qualifiche professionali, previsione di specifiche contestazioni disciplinari per l’uso eccessivo del telefonino durante l’orario di lavoro e per il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI).

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Gli effetti della siccità sull’agricoltura iblea: aumento dei costi per le imprese e cali produttivi tra il 30% e il 50% per agrumi, uva e olive

L’analisi del Presidente di Confagricoltura Ragusa all’interno dell’intervista di Nadia D’Amato pubblicata su La Sicilia di sabato 2 novembre

Gli effetti della siccità sull’agricoltura iblea

“Gli effetti della siccità sulle colture nella cosiddetta Fascia Trasformata sono evidenti e preoccupanti. La qualità delle produzioni agricole subisce danni notevoli: la resa delle colture diminuisce e il calibro dei prodotti si riduce, comportando un calo significativo del loro valore di mercato. Ad essere maggiormente colpita dagli effetti della siccità l’agrumicoltura, la viticoltura e l’olivicoltura (con riduzioni della produzione che variano tra il 30% e il 50%)”.

Costi crescenti per gli imprenditori agricoli: l’impatto economico della siccità

“Questi cali produttivi non solo compromettono la sostenibilità economica delle aziende agricole, ma compromettono la qualità dei prodotti offerti al mercato. Le aziende agricole si trovano costrette a ricorrere a fonti di approvvigionamento idrico autonome, affrontando così un incremento dei costi energetici di almeno il 20% rispetto alla norma. Nelle aree più colpite dalla siccità, gli imprenditori agricoli hanno dovuto investire nella costruzione di canali di collegamento che si estendono per diversi chilometri, al fine di garantire l’accesso all’acqua necessaria per le loro coltivazioni. I disagi sono stati meno accentuati per le aziende che coltivano ortaggi in serra, grazie alla loro concentrazione e a una gestione delle risorse idriche più centralizzata e meno complessa”.

Si abbassano i livelli delle falde acquifere e cambia la composizione dell’acqua

“C’è da evidenziare che il massiccio prelievo dalle falde acquifere sta causando un abbassamento del livello delle stesse, rendendo l’acqua sempre più salina. Questo fenomeno costringe gli imprenditori a effettuare ulteriori interventi chimici correttivi, aumentando ulteriormente i costi di produzione. Il prezzo finale dei prodotti ortofrutticoli risente inevitabilmente di questi aumenti di costi legati all’approvvigionamento idrico.

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L’acqua della Diga Ragoleto per l’agricoltura è finita, disposto l’utilizzo della traversa Mazzarronello. Confagricoltura: “Siamo soddisfatti, ma non basta per risolvere il problema”

Si è tenuto ieri mattina in Prefettura a Ragusa un vertice sulla siccità in cui si è affrontato il tema della Diga Ragoleto, dove la disponibilità prevista per le imprese agricole è finita prima del previsto. Hanno preso parte alla riunione, promossa e organizzata dalla Prefettura, i rappresentanti dell’Autorità di Bacino, del Consorzio di Bonifica e degli imprenditori agricoli.

L’esaurimento precoce delle risorse idriche dell’invaso, da quanto è stato spiegato al tavolo, è legato a consistenti perdite nelle condutture. Per tali ragioni emergenziali, la Prefettura si è adoperata affinché sia disposto l’utilizzo della Traversa Mazzarronello, sita nel territorio di Chiaramonte Gulfi, che contiene 200 mila mc di acqua.

Confagricoltura Ragusa, che chiede interventi sulla gestione della Diga Ragoleto da diversi mesi con missive alle Istituzioni locali, all’Autorità di Bacino, al Consorzio di Bonifica e al Presidente della Regione, ravvisando rischi seri per la sussistenza delle imprese agricole, con pesantissime ricadute in termini occupazionali, ha ribadito la necessità di rivedere le quote di risorse idriche dell’invaso destinate all’agricoltura (portandole ad almeno 1 milione di mc), ha rivolto un appello affinché l’Eni rinunci a delle preziose quote da destinare al settore primario, ha chiesto che le ingenti perdite delle condotte idriche siano puntualmente individuate e riparate e che venga ridotta la quota di fabbisogno di giacenza.

“Siamo soddisfatti – dichiara il Direttore di Confagricoltura Ragusa, Giovanni Scucces – e ringraziamo S.E. il Prefetto, dott. Giuseppe Ranieri, per la sensibilità e la disponibilità operativa dimostrata”.

“Continueremo a dare il nostro contributo concreto in rappresentanza degli imprenditori agricoli ragusani – aggiunge il Direttore Scucces – nei prossimi ed imminenti incontri del tavolo, per superare l’emergenza in atto con un lavoro sinergico e fruttuoso con le Istituzioni”.

 

Ragusa, 4 luglio 2024

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

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Dal dialogo interdisciplinare nasce l’innovazione: successo per la prima edizione di YoungaDays, il festival dell’agricoltura organizzato da ANGA Ragusa

 Un festival che valorizza l’agricoltura e le connessioni che è in grado di sviluppare con la società. Una tre giorni in cui si sono confrontati speaker provenienti da mondi diversi, sviluppando una riflessione a tutto tondo su investimenti, ambiente, sostenibilità, buone pratiche e visioni. Questo e tanto altro è stato YoungaDays, la prima edizione del festival dell’Agricoltura, organizzato dai Giovani di ANGA Ragusa in collaborazione con Confagricoltura Ragusa, che si è svolto nel centro storico di Scicli lo scorso weekend.

“Un successo straordinario – commenta il Presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè, – che dimostra la validità del format, destinato a diventare appuntamento fisso di richiamo nazionale. Frutto del lavoro instancabile e visionario dei giovani di ANGA Ragusa, a cui va un grosso plauso per aver reso un servizio prezioso alla comunità, e a cui non mancherà il sostegno di Confagricoltura Ragusa nella valorizzazione di YoungaDays. Un’iniziativa che rappresenta al meglio la sfida di Confagricoltura, portata avanti al meglio dalle nuove generazioni di imprenditrici e imprenditori agricoli: lavorare per un’agricoltura competitiva, resiliente, sostenibile, che promuove l’occupazione, la crescita, la parità di genere e lo sviluppo sostenibile ed inclusivo delle comunità”.

Diversi i talk e i dibattiti su temi diversi: la storia del cibo, il fare impresa in agricoltura in Sicilia, la comunicazione agricola, la cultura ecologica, i paradossi dell’oggi e del domani, l’innovazione sociale, la carne coltivata, il service design e la pedagogia. Non sono mancati i momenti conviviali, come il pranzo sociale che si è svolto a conclusione del festival presso il torrente Aleardi. Inoltre, sono stati registrati dei podcast con i protagonisti del festival, che presto saranno disponibili su Youtube e Spotify, per dare valore e permettere la diffusione dei contenuti prodotti dalle connessioni di questi tre giorni.

Di particolare interesse e partecipazione è stata la tavola rotonda “Lavorare stanca, o forse no. Fare impresa in Sicilia con l’agricoltura è possibile?” che si è tenuta sabato mattina presso Palazzo Spadaro. Un tavolo tecnico con banche e professionisti sul mondo del credito e della finanza e sulle strategie di sviluppo a cui hanno partecipato Maria Cristina D’Arienzo, Responsabile Area Legale e Reti di Impresa di Confagricoltura, e Roberto Giadone, imprenditore agricolo, componente del Direttivo di Confagricoltura Ragusa, che si sono confrontati con Chiara Dibenedetto (Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Sicindustria Ragusa) e Emanuele Occhipinti (Staff Direzione Commerciale BAPR).

 

Sempre nella mattina di sabato c’è stata la visita graditissima di Sandro Gambuzza, componente della Giunta di Confagricoltura, che ha seguito i lavori e ha rilasciato un’intervista a margine.

 

“Il bilancio è più che positivo – dichiara il Presidente di ANGA Ragusa, Lorenzo Cannella -, con risultati che sono stati al di sopra delle nostre più rosee aspettative, sia in termini di partecipazione ai vari momenti, che di feedback sulla qualità dei talk e delle tavole rotonde. Una tre giorni di condivisione, di confronto orizzontale, senza gerarchie comunicative, bello, diretto, acceso su tematiche diverse tra loro, in cui ognuno si è spogliato di ruoli e pregiudizi e ha espresso liberamente la propria visione. Un momento fertile per la creazione di connessioni, il tutto in un contesto magico e di una bellezza unica come il centro storico di Scicli che ci ha ospitato”.

“Volevamo accendere la miccia del dialogo e dell’ascolto, – conclude Cannella – e credo che ci siamo riusciti. Un ottimo risultato frutto di un grande lavoro di squadra da parte di Confagricoltura e dei ragazzi dello staff che si sono impegnati con passione e spirito di servizio”.

Ragusa, 17 giugno 2024

L’addetto stampa

Bartolo Lorefice

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Arriva YoungaDays, il festival per parlare delle sfide dell’agricoltura con divulgatori, scienziati, comunicatori

In 13 anni l’agricoltura siciliana ha perso 78 mila aziende agricole. Gli organizzatori: «Fare l’agricoltore oggi non è attrattivo, serve ridisegnare la cultura agricola perché possa parlare anche ai più giovani»

  

In Sicilia in 13 anni l’agricoltura ha perso 78 mila aziende agricole.

Nel 2010 le aziende censite erano 220 mila, nel 2023 il dato è sceso a 142 mila.

Le start up agricole sono 24.216.
Le aziende con serre sono 3937 e occupano 9178 ettari.

Il dato allarmante, fornito dall’Ufficio Stampa di Confagricoltura Sicilia, è al centro della riflessione di un giovane gruppo di agricoltori della provincia di Ragusa, che insieme ad Anga (Associazione Nazionale Giovani Agricoltori) Ragusa hanno deciso di provare a smuovere le acque e si sono inventati YoungaDays, il primo festival per parlare di agricoltura con un taglio divulgativo e pop.

«Uno dei problemi principali – spiegano Lorenzo Cannella, Roberta Tardera, Tommaso Ferrisi e Simone Di Falco, organizzatori del festival – è che oggi l’idea di fare l’agricoltore respinge i più giovani, che lo vedono come un mestiere vecchio, noioso, poco remunerativo. Il primo passo per invertire la tendenza è parlare ai più giovani con un linguaggio che esca fuori dai tecnicismi di settore, che racconti la responsabilità importante di questa attività nel disegnare l’identità di un territorio e l’impatto che ogni agricoltore genera sul paesaggio e sulla società del territorio dove lavora. Non esistono momenti di confronto di questo tipo. Così, insieme ad altri colleghi e colleghe, abbiamo deciso di crearlo».

Nasce così YoungaDays, che dal 14 al 16 giugno porterà a Scicli esperti che si occupano di divulgazione scientifica, comunicazione, arte, organizzazione del lavoro, responsabilità sociale d’impresa, scienza per parlare al territorio di agricoltura. Una scelta coraggiosa, che ha trovato sponda nella collaborazione di Reputation Lab, studio di comunicazione, partner dell’evento.

I numeri

I dati che riguardano l’agricoltura condivisi dall’ufficio stampa di Confagricoltura Sicilia offrono tanti spunti di riflessione.

C’è un tema di differenza di genere, ancora marcato in un settore così tradizionale: 93.685 aziende sono guidate da uomini, 48.645 da donne. C’è un tema di poca attrattività verso i giovani: tra gli uomini solo 14.000 sono under 45, tra le donne solo 5.783. C’è un tema di governance e innovazione, ancora difficile perché pochi sono gli under 45 in posizioni decisionali, circa il 14%, ovvero 19.788 sul totale di 142 mila aziende censite. E poi c’è un tema di visione sul futuro, che passa anche dall’istruzione. Per quanto riguarda i titoli di studio dei capi di azienda, il 33,9% possiede la licenza media, il 21,6% la licenza elementare, il 10% una laurea non in agraria, l’1,8% una laurea in agraria, il 20,7% un diploma di scuola superiore non in agraria, il 4,7% un diploma di scuola superiore agraria.

Il festival

Sono tanti i divulgatori e comunicatori che hanno accolto l’invito dei giovani di YoungaDays.

L’appuntamento di apertura è fissato il 14 giugno alle 19.30 a Palazzo Spadaro con Elisabetta Alicino, brand designer e direttrice creativa e Alberto Grandi, autore e docente universitario di Storia dell’alimentazione, ospiti del primo talk sull’agricoltura di domani e sulle origini del cibo, pronti a scardinare stereotipi e a far riflettere la platea.

Tra gli ospiti che animeranno la manifestazione c’è Paolo Iabichino, scrittore pubblicitario e direttore creativo che si distingue in Italia per una passione verso la “comunicazione civile” che prenderà parte a un panel con Elisabetta Alicino, Alex Barbieri, founder di Orto Barbieri, Marianna Palella founder di Citrus e Claudio Dall’Agata, Direttore Generale del Consorzio Bestack per raccontare di come la comunicazione possa aiutare l’agricoltura a riscoprirsi significativa attraverso buone pratiche. L’appuntamento è il 15 giugno alle ore 11 nella Chiesa di Santa Teresa.

È previsto un momento di condivisione di storie imprenditoriali, strategie di business e comunicazione con Maria Cristina D’Arienzo, avvocato ed esperta di credito per Confagricoltura e Chiara Dibenedetto attualmente Presidente del Gruppo Giovani imprenditori di Sicindustria Ragusa.

Ivano Valmori, giornalista, Federico Pio Fabrizio ricercatore e divulgatore scientifico e Rosario Sapienza, antropologo e co-fondatore di un incubatore per l’innovazione sociale, invece, converseranno sulle sfide del futuro e sui paradossi che riserva dalle 16.30 alle 18.00 a Palazzo Spadaro.

Lo stesso giorno saranno a Scicli per YoungaDays anche Vincenzo Di Maria Service Designer sciclitano con esperienza internazionale e Gabriele Scrofani, divulgatore elettrico noto come Ethoshock per dialogare sull’ agricoltura attraverso prospettive differenti e inaspettate.

Emily Mignanelli, pedagogista, chiude il festival raccontando perché “Ogni bambino che ascolti è un bosco che pianti”.

Non solo tavole rotonde, sono previsti anche laboratori destinati ai più piccoli sulla sostenibilità e sull’importanza del cibo.

La partecipazione agli appuntamenti del festival è gratuita, basta prenotarsi sulla piattaforma eventbrite.

Clicca qui per il programma completo di YoungaDays

Maggiori info su: www.youngadays.it

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